La semina
Seminiamo a file strette, dopo la prima pioggia. Varietà antiche e a taglia alta, che soffocano le infestanti senza diserbo.
Pastina di Santa Luce · Colline pisane
Non compriamo semola: la nostra pasta comincia da un chicco che abbiamo seminato, seguito campo per campo e mietuto con le nostre mani. Grani biologici, macinazione lenta, trafilatura al bronzo. Una sola famiglia, dalla terra alla tavola.
La differenza
Sembra un dettaglio. È tutto. Perché tra il campo e il pacco, di solito, ci sono almeno cinque aziende diverse — e nessuna sa davvero da dove viene quel chicco.
Sul nostro pacco c'è un solo cognome. Il nostro.
Trasparenza radicale · esclusiva Bertoli
Sul retro di ogni confezione c'è un codice. Digitalo qui e vedrai esattamente da quale appezzamento arriva la tua pasta: la varietà, il giorno della semina, quello della mietitura, chi era sulla mietitrebbia. Nessun altro pastificio in Toscana può dirtelo, perché nessun altro coltiva il grano che usa.
Prova con: L26-PN-07 · L26-SP-03 · L25-FU-11
Come per un grande vino
Il grano ha un millesimo, esattamente come l'uva. Un inverno piovoso, una primavera asciutta, dieci giorni di scirocco a giugno: ogni annata dà una pasta leggermente diversa. Noi ve la raccontiamo, ogni anno, con i numeri veri del campo.
«Un'annata generosa. L'acqua di maggio ha fatto la spiga piena e il caldo di giugno l'ha asciugata al punto giusto: semola color paglia, glutine tenace. Una pasta che regge la cottura come poche.»
— Matteo, in campo dal 2014
Geografia del gusto
Quarantuno ettari attorno al Lago di Santa Luce. Terreni argillosi, ventilati, a poca distanza dal mare: è questo che dà al nostro grano duro il tenore proteico e il profumo che ritrovi nel piatto. Tocca un podere per conoscerlo.
Dieci mesi, un chicco
La pasta industriale nasce in tre giorni. La nostra ci mette dieci mesi — più il tempo che serve a essiccarla piano. Ecco cosa succede, mese per mese, mentre non la vedi.
Seminiamo a file strette, dopo la prima pioggia. Varietà antiche e a taglia alta, che soffocano le infestanti senza diserbo.
Il grano accestisce sotto il freddo. È il gelo a selezionare le piante più forti: nessuna forzatura, nessun concime di sintesi.
In poche settimane il campo passa da verde a smeraldo. Camminiamo tra i solchi ogni giorno: è così che si cura un campo biologico.
Il sole della costa asciuga la spiga e concentra le proteine. Qui si decide il carattere dell’annata.
Si trebbia lotto per lotto, mai mescolando i poderi. Ogni carico entra in magazzino con la sua scheda: nasce lì il Passaporto.
Flusso lento, chicco mai surriscaldato: restano il germe, i carotenoidi, il profumo di pane.
Bronzo e basse temperature, fino a 40 ore. La pasta esce ruvida, opaca, viva. Poi arriva a casa tua.
La collezione
Tutte le nostre paste nascono dallo stesso campo. Cambia la macinatura, l'impasto, il formato — non la provenienza.
Astuccio 500 g · Biologico
Trafilate al bronzo, essiccate lentamente a bassa temperatura. Cottura 8 minuti. Ruvide al punto giusto per trattenere un sugo di pomodoro d'orto o una crema di ceci.
La linea di casa: il grano duro biologico dei nostri poderi, macinato e trafilato senza aggiunte.
Una macinatura più ricca di crusca e germe. Sapore più profondo, indice glicemico più basso, fibra vera.
Uova di galline allevate a terra e semola nostra. Per le domeniche, i ragù lenti, le tavole lunghe.
Impasti con curcuma, peperoncino, spinaci o zafferano. Colore e carattere, senza coloranti.
Un'idea nuova
Ti affidiamo un pezzo di campo per un'intera annata. Ricevi la pasta che nasce esattamente da lì, segui il tuo solco con foto e aggiornamenti dalla semina alla mietitura, e a luglio sei invitato in azienda per il giorno della trebbiatura.
Porte aperte
L'azienda è a venti minuti da Pisa e a mezz'ora dal mare. Si può camminare nel campo, infilare le mani nel grano appena trebbiato, macinare un pugno di chicchi. È la nostra pubblicità migliore.
Si sale sulla mietitrebbia, si cena nel campo appena mietuto. Posti limitati.
Dal silos alla trafila. Con assaggio di pasta cotta sul momento.
Due ore tra i solchi, fino al lago. Adatta anche ai bambini.
Sabato mattina, con la semola macinata la settimana prima.
Chiedi le date
Dal 1950
«Nostro nonno ha seminato il primo campo qui nel 1950. Noi abbiamo solo aggiunto una cosa: il coraggio di firmare quello che coltiviamo.»
Silvia e Federica Bertoli · Pastina di Santa Luce (PI)
Nel 2016 la conversione al biologico. Poi il molino, poi il pastificio. Tre generazioni per arrivare a una cosa semplice: chiudere il cerchio tra chi coltiva e chi cucina, senza nessuno in mezzo.
Il Diario del Campo
Non una newsletter promozionale: la foto del campo di questo mese, cosa sta facendo il grano, cosa cuciniamo noi. E quando apriamo le prenotazioni per la trebbiatura, lo sai per primo.
✓ Grazie! Ci sentiamo dal campo.
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